"Collaborazione Italia-Kenya per promuovere il turismo culturale e archeologico"
Italia e Kenya collaborano per promuovere il turismo culturale e archeologico, creando nuove opportunità di scambio e valorizzazione del patrimonio

Italia e Kenya uniscono le forze per valorizzare il turismo culturale e archeologico

La collaborazione tra Italia e Kenya si sta rafforzando, con l’intento di valorizzare il turismo culturale nel Paese africano. Un progetto triennale, avviato nel 2025, si propone di formare giovani professionisti keniani, sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Questa iniziativa coinvolge anche illustri istituzioni come i National Museums of Kenya e l’Università La Sapienza di Roma, con particolare attenzione al Lago Turkana, un sito riconosciuto come patrimonio dell’Unesco.

Formazione e cooperazione: un ponte tra Italia e Kenya

Il programma di formazione è partito da Nairobi, dove è stato creato un percorso specifico per formare nuove figure professionali nel settore dell’archeologia e del turismo culturale. Sotto la supervisione del ministero degli Esteri italiano e dell’AICS, il progetto prevede attività teoriche e pratiche, che si svolgeranno sia nella capitale che nella regione del Lago Turkana. I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire la conoscenza del patrimonio archeologico locale, apprendendo tecniche per la sua tutela e valorizzazione, sempre nel rispetto dell’ambiente e delle comunità circostanti.

Questo progetto, che si estende su tre anni, si fonda su una collaborazione proficua tra enti culturali e accademici italiani e keniani. Lo scambio di competenze arricchisce il bagaglio culturale dei giovani esperti keniani e fornisce strumenti pratici per una gestione più efficace del patrimonio culturale. L’obiettivo finale è aumentare l’attrattiva turistica della regione e creare nuove opportunità di sviluppo locale per i giovani.

Il lago turkana: un tesoro da scoprire

Il Lago Turkana, situato nel nord-ovest del Kenya, è un’area di straordinario valore archeologico e ambientale. Dal 1997, è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco per la sua importanza scientifica e culturale. Le attività del progetto si concentrano su questa zona, nota per i suoi reperti e siti preistorici di grande rilevanza.

L’iniziativa mira a promuovere un turismo culturale che non comprometta l’integrità dei siti storici. Attraverso un’adeguata educazione e gestione del territorio, si intende favorire uno sviluppo sostenibile che coinvolga attivamente le comunità locali. Questo approccio non solo offre opportunità di lavoro stabile per i giovani, ma cerca anche di coniugare la conservazione scientifica con una fruizione responsabile del patrimonio culturale, valorizzando la memoria storica e il territorio.

Il contributo delle istituzioni italiane e il dialogo culturale

L’ambasciatore italiano a Nairobi, Roberto Natali, ha sottolineato come questa collaborazione rappresenti un canale diretto di scambio tra esperti italiani e keniani, portando benefici reciproci. Il coinvolgimento dell’Università La Sapienza di Roma e dei National Museums of Kenya conferisce al progetto un elevato rigore scientifico e capacità operativa, fondamentali per il raggiungimento di risultati concreti.

Durante l’evento di lancio, sono intervenuti figure di spicco come Fabio Santoni, addetto scientifico dell’ambasciata italiana in Kenya, insieme a rappresentanti dell’AICS Nairobi e a una delegazione di esperti provenienti da entrambi i Paesi. Questa iniziativa dimostra come la cooperazione internazionale possa essere un motore per lo sviluppo culturale e turistico, contribuendo alla formazione di nuovi talenti e alla salvaguardia di monumenti e siti archeologici.

Il progetto rappresenta un passo significativo verso una gestione più consapevole del patrimonio culturale in Kenya, coinvolgendo direttamente i giovani e rispettando l’ambiente. Con il sostegno italiano e l’impegno delle realtà locali, si apre una nuova era per il turismo culturale in Kenya, con potenziali benefici duraturi per le comunità e per il Paese.