"Immagine della Corte d'appello che conferma l'illegalità dei dazi USA, con il caso ora in attesa della decisione della Corte Suprema."
corte d'appello conferma l'illegalità dei dazi imposti dagli usa, il caso ora attende il giudizio della corte suprema nel 2025

Corte d’appello conferma l’illegalità dei dazi USA, ora il caso passa alla Corte Suprema

Decisione della Corte d’Appello di Washington

La recente sentenza della Corte d’Appello di Washington ha avuto un impatto significativo sul panorama commerciale degli Stati Uniti, stabilendo che la maggior parte dei dazi imposti da Trump è illegale. Questo verdetto, emesso venerdì, conferma una precedente decisione della Corte del Commercio Internazionale, sottolineando un punto fondamentale: il presidente non ha il potere di imporre unilateralmente tali misure economiche senza il consenso del Congresso. Tuttavia, alcuni dazi, in particolare quelli relativi a settori come l’acciaio, il rame e l’alluminio, sono stati ritenuti legittimi.

Un caos commerciale

La situazione attuale è caratterizzata da un vero e proprio caos, accentuato dall’incertezza che ha contraddistinto le politiche commerciali di Trump. Aziende, governi e consumatori si trovano ad affrontare una realtà complessa, in cui le decisioni presidenziali, tra aumenti e riduzioni improvvise, hanno generato un clima di instabilità. Prevedere l’evoluzione della situazione è quasi impossibile, poiché non ci sono precedenti simili. È probabile che i dazi specifici rimangano in vigore, mentre l’amministrazione Trump potrebbe presentare ulteriori ricorsi per evitare complicazioni legali.

Prospettive a breve termine

Nel breve termine, i dazi generali continueranno a essere applicati, con la prima sentenza che ne conferma la validità fino al 14 ottobre, dando così tempo all’amministrazione per presentare ricorso. È interessante notare che gli accordi di “dazi reciproci” firmati sono relativamente pochi, con il più significativo che coinvolge l’Unione Europea.

Strategia della Casa Bianca

In risposta a questa situazione, la Casa Bianca ha già manifestato l’intenzione di rivolgersi alla Corte Suprema, un’istituzione che Trump considera un alleato strategico, avendo nominato tre dei nove giudici attualmente in carica. La maggioranza dei giudici è di orientamento repubblicano, il che ha sollevato interrogativi sull’imparzialità della Corte, accusata di essere uno strumento nelle mani del presidente.

Rinvio dei dazi su componenti informatici

In un contesto di incertezze, è stato comunicato che i dazi su vari componenti informatici provenienti dalla Cina, destinati al mercato statunitense, subiranno un ulteriore rinvio. Questi dazi, che ammontano al 25%, riguardano prodotti come SSD, schede grafiche e schede madri, e entreranno in vigore il 1° dicembre, salvo ulteriori sviluppi inaspettati, che, come dimostrano gli eventi recenti, non sono affatto rari.