"Lotus annuncia tagli al personale nel Regno Unito, colpendo il 40% dei dipendenti a causa di una crisi finanziaria."
lotus annuncia tagli al personale nel regno unito, colpendo il 40% dei dipendenti a causa di una crisi finanziaria nel 2025

Lotus annuncia tagli al personale nel Regno Unito, colpendo il 40% dei dipendenti per crisi finanziaria.

Lotus annuncia licenziamenti e ristrutturazione

Lotus, la storica casa automobilistica britannica, ha recentemente rivelato una serie di licenziamenti che impatteranno pesantemente il suo stabilimento di Hethel, nel Regno Unito. Con una riduzione di 550 posti di lavoro, che corrisponde a circa il 40% della forza lavoro totale, l’azienda si trova a fronteggiare una crisi finanziaria che la costringe a rivedere le proprie strategie. Questa decisione, comunicata il 28 agosto 2025, è stata presa a causa di difficoltà economiche accentuate dai dazi imposti dagli Stati Uniti, i quali hanno avuto un effetto significativo sulle operazioni di Lotus.

La crisi economica e le sue conseguenze

In un panorama automobilistico sempre più incerto, Lotus ha definito i tagli come una misura necessaria per garantire la sostenibilità del marchio. Le nuove politiche commerciali globali, unite all’aumento dei dazi, hanno messo a dura prova l’equilibrio finanziario dell’azienda. Nonostante i licenziamenti, la società, di proprietà del gruppo Geely, ha ribadito il proprio impegno verso il Regno Unito, confermando che il quartier generale di Hethel continuerà a ospitare le attività sportive e la produzione delle auto sportive tradizionali.

Inoltre, Lotus sta valutando la possibilità di diversificare la produzione nello stesso stabilimento, esplorando un ritorno a strategie già adottate in passato. Ciò potrebbe includere la realizzazione di modelli per marchi terzi, come già avvenuto con Opel, Vauxhall e Tesla. Tuttavia, la situazione attuale rappresenta un momento critico per l’azienda, che ha registrato un calo nella domanda di veicoli elettrici di alta gamma.

Vendite in calo e perdita economica

Il primo trimestre del 2025 ha portato notizie poco incoraggianti per Lotus: le vendite sono diminuite del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale di 1.274 unità vendute. L’azienda ha inoltre riportato una perdita netta di circa 157 milioni di euro (circa 183 milioni di dollari), sebbene questo rappresenti un miglioramento rispetto ai 222 milioni di euro (circa 258 milioni di dollari) dell’anno precedente. Tuttavia, il debito complessivo di Lotus è salito a 2,8 miliardi di euro (circa 3,3 miliardi di dollari), evidenziando la gravità della situazione.

Le difficoltà economiche sono state amplificate dai dazi imposti negli Stati Uniti sui veicoli elettrici prodotti in Cina, costringendo Lotus a interrompere le vendite del SUV elettrico Eletre sul mercato americano. Questo modello, insieme all’Emeya, viene prodotto nello stabilimento di Wuhan, in Cina, inaugurato nel 2022. Le sfide nei volumi di vendita e nei margini hanno spinto l’azienda a rivedere le proprie strategie, portandola a fare un passo indietro rispetto alla promessa di una transizione completa verso l’elettrico.

Il futuro di Lotus

In un tentativo di risollevarsi dalla crisi, Lotus ha annunciato che quest’anno presenterà il primo modello ibrido plug-in del marchio, basato su una versione modificata dell’Eletre. Questa decisione segna un cambiamento significativo nella strategia dell’azienda, che si trova ora a dover affrontare un mercato in continua evoluzione e sempre più competitivo. La speranza è che queste misure possano aiutare Lotus a ripristinare la propria competitività, in particolare nel mercato statunitense, che rappresenta un obiettivo chiave per il futuro del marchio.